Glossario
Margine di contribuzione
La differenza tra prezzo di vendita e costi variabili. Indica quanto ogni unità venduta contribuisce alla copertura dei costi fissi e alla generazione di utile.
Cos'è il margine di contribuzione
Il margine di contribuzione è la differenza tra il prezzo di vendita e i costi variabili di un prodotto o servizio. Rappresenta il contributo che ogni unità venduta dà alla copertura dei costi fissi aziendali e, superata la soglia del punto di pareggio, alla generazione di utile.
Formula: Margine di contribuzione = Prezzo di vendita – Costi variabili
Perché è diverso dal margine lordo
Il margine lordo tradizionale (prezzo – costo materiali) non include voci come manodopera diretta, lavorazioni esterne, energia proporzionale. Il margine di contribuzione le include tutte, offrendo una visione più realistica della redditività per prodotto.
Un esempio
| Prodotto A | Prodotto B | |
|---|---|---|
| Prezzo di vendita | € 100 | € 80 |
| Costi variabili | € 65 | € 70 |
| Margine di contribuzione | € 35 (35%) | € 10 (12,5%) |
Il Prodotto A contribuisce € 35 per unità alla copertura dei costi fissi. Il Prodotto B solo € 10. Una differenza che il margine lordo (basato solo sui materiali) potrebbe nascondere.
A cosa serve
- Decidere come rispondere a una richiesta di sconto con dati concreti
- Calcolare il punto di pareggio (costi fissi / margine di contribuzione medio)
- Valutare il mix di prodotti e clienti più redditizio
- Capire perché il fatturato cresce ma l'utile no
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