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Controllo di gestione

La funzione aziendale che monitora e analizza i dati economici per supportare le decisioni dell'imprenditore. Non è contabilità, è lettura intelligente dei numeri.

Cos'è il controllo di gestione

Il controllo di gestione è l'attività di monitorare, analizzare e interpretare i dati economici e finanziari dell'azienda per supportare le decisioni operative e strategiche. Non è la contabilità (che registra i fatti) e non è la fiscalità (che gestisce gli adempimenti). È la lettura intelligente dei numeri per capire dove sta andando l'azienda e dove intervenire.

Cosa comprende

Un sistema di controllo di gestione, anche minimo, include:

  • Budget — la pianificazione delle entrate e delle uscite future
  • Reporting periodico — il confronto tra budget e consuntivo, con analisi degli scostamenti
  • KPI — gli indicatori chiave che misurano la salute dell'azienda
  • Analisi dei margini — la redditività per prodotto, cliente o commessa
  • Cash flow — la previsione della liquidità

Perché è diverso da quello che fa il commercialista

Il commercialista e il controller sono figure complementari. Il commercialista lavora sul passato (bilanci, dichiarazioni fiscali). Il controllo di gestione lavora sul presente e sul futuro: come sta andando l'azienda adesso, dove sta andando, e cosa si può fare per migliorare.

Serve anche alle PMI?

Sì. Non nella forma complessa delle grandi aziende, ma nel principio: guardare pochi numeri chiave con regolarità, capire i costi reali dei prodotti, e prendere decisioni basate sui dati invece che sull'istinto.


Approfondisci: Differenza tra commercialista e controller | 5 numeri da guardare ogni settimana

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