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Cash flow

Il flusso di cassa: la differenza tra le entrate e le uscite monetarie in un periodo. Misura la liquidità effettiva dell'azienda, non il fatturato.

Cos'è il cash flow

Il cash flow (flusso di cassa) è la differenza tra le entrate e le uscite monetarie dell'azienda in un determinato periodo. A differenza del fatturato o dell'utile di bilancio, il cash flow misura il denaro che entra ed esce realmente dal conto corrente.

Un'azienda può avere un bilancio in utile e trovarsi senza liquidità — ad esempio perché i clienti pagano a 90-120 giorni mentre i fornitori vanno pagati a 30.

Perché è importante

  • Paga stipendi, fornitori e tasse: senza cassa, anche un'azienda profittevole può andare in crisi
  • Anticipa i problemi: monitorare il cash flow a 30-60 giorni permette di vedere i buchi prima che si verifichino
  • Supporta le decisioni: un investimento ha senso solo se la cassa lo sostiene

Come si calcola (versione semplificata)

Cash flow del periodo = Incassi effettivi – Pagamenti effettivi

Per la previsione a 30 giorni:

Saldo attuale + Incassi previsti (fatture in scadenza) – Pagamenti previsti (fornitori, stipendi, tasse, rate)

Non serve il centesimo: una stima ragionevole aggiornata ogni settimana è più utile di un calcolo esatto fatto una volta l'anno.

Il legame con il fatturato

Un errore comune è confondere fatturato con cassa. Il fatturato può crescere mentre la cassa si svuota — ad esempio se i nuovi clienti pagano a tempi lunghi o se i margini si riducono.

Il saldo di cassa a 30 giorni è uno dei 5 numeri da guardare ogni settimana per tenere l'azienda sotto controllo.


Approfondisci: 5 numeri da guardare ogni settimana | Punto di pareggio